Trachicarpus, tipici delle zone montagnose dell'Asia, scandiscono lo spazio ritmicamente come robuste colonne.
Luogo dalle mille suggestioni, tra i preferiti anche del grande Roberto Burle Marx nel suo viaggio in Sicilia, il parco rappresenta per ricchezza e diversità di vegetazione uno dei massimi esempi di giardini del Mediterraneo.
Per informazioni: giardini@vivaipaterno.it
Via Roma 61
Sant'Agata Li Battiati (CT)
Tel +39 095 211 370 +39 335 538 78 58
Fax +39 095 347 797
visite guidate
per gruppi minimo dieci persone
ingresso 10 euro

il parco aderisce a
"grandi giardini italiani"
Il parco si estende per più di tre ettari sulle pendici dell'Etna. Agavi, Yuccae e centinaia di varietà di piante tropicali si inerpicano su affioramenti lavici, residui di antiche colate. Sulla sommità del giardino sorge la casa principale che si fonde docilmente con la natura circostante grazie ad un sistema di terrazzamenti asimmetrici. Il risultato è un giardino roccioso unico nel suo genere, con scorci spettacolari, opera tra le più suggestive del paesaggista da cui il parco prende il nome, Ettore Paternò.
Senza snaturare l'estetica tradizionale degli agrumeti e dei vigneti del territorio etneo, il parco è ideato per creare rigogliosi ambienti in cui si inseriscono, con estrema naturalezza, essenze provenienti da tutto il mondo.
Dal Messico a Capo Verde, dalle Canarie all'Australia, passando per l'India e il Brasile, numerose specie esotiche trovano spazio all'interno del parco. Solo di palme si possono contare oltre 40 varietà differenti, da quelle tipiche del bacino del Mediterraneo come la Chamerops umilis fino alla Trithrinax campestris che disegna i paesaggi dell'Argentina. La lussureggiante flora tropicale e subtropicale che circonda l'abitazione principale si integra con maestria a zone più informali, come il residuo bosco dell'Etna, ricco di specie autoctone, a testimonianza dell'antica vocazione del luogo.
Trait d'union fra la casa e il parco sono i due salotti all'aperto: a nord, dove la sagoma del vulcano è incorniciata da due maestosi gruppi di Washingtonie ai bordi di una piscina, e a sud, dove alcuni gruppi di